Arthur Miller

Arthur Miller è uno dei più interessanti e coraggiosi scrittori della
letteratura contemporanea. Drammaturgo e commediografo, con un linguaggio
semplice e colloquiale, si è dedicato soprattutto alla resa narrativa o
scenica della vulnerabilità e dei nodi psicologici provocati sull'individuo
dai falsi valori e dal conformismo imposti dalla società.
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Miller nasce a New York nel 1915. Frequenta l'Università del Michigan e
mentre è ancora studente, nel 1938, scrive il dramma "The grass still
grove".
Nel 1944 scrive "The man who had all the luck", con cui vince il Teather
Guilt Award, a cui seguono "Situation normal", il romanzo "Focus", che è
un attacco all'anti-semitismo, e il dramma "All my sons", rivolto contro
coloro che si arricchirono sui profitti di guerra, giudicato miglior lavoro
dell'anno 1947 dal New York Drama Critics' Circle.
"Death of a salesman" (Morte di un commesso viaggiatore), con cui vince il
prestigioso Premio Pulitzer e ancora il premio di miglior dramma dell'anno,
è del 1949.
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Nel 1953 scrive "The crucible" (Il Crogiuolo), una rappresentazione dei
processi alle "streghe" nell'America del XVII secolo, in sostanza, una
impetuosa invettiva contro ogni forma di persecuzione dovuta al fanatismo
delle classi dirigenti. Con "The crucible" Miller vince il Tony Award.
Domenica l° luglio 1956 Miller sposa, con rito ebraico, l'attrice Marilyn Monroe.
L'annuncio del matrimonio giunge in un periodo burrascoso per lo scrittore,
accusato di attività antiamericane, nell'ambito della "caccia alle streghe"
scatenata in quegli anni dal senatore McCarthy (famosa proprio come
maccartismo), che coinvolse molti intellettuali. Anche Marilyn Monroe fu
interrogata dalla commissione inquirente.
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Nel 1956 esce "A view from the bridge" e nel '57 "The Misfits" (Gli
spostati), da cui verrà tratto un film diretto da John Houston con la
moglie come protagonista.
Il matrimonio con "la donna più bella del mondo" sembra felice: Marilyn
condivide la religione del marito, cerca di essere a casa per cucinare e
occuparsi di lui, frequentano gli stessi ambienti culturali.
Ma il confronto con quel mondo per Marilyn, poco acculturata e abituata a
ben altri tipi di ambienti, crea le prime fratture, ingigantite in seguito da
una gravidanza interrotta, da un'aggravarsi della situazione psicologica
dell'attrice, da una sbandata della diva per il francese Yves Montand,
conosciuto sul set di un film.
Durante le riprese de "Gli Spostati" la situazione coniugale precipita e,
dopo una serie di liti, il 21 gennaio 1961 dovorziano. L'anno seguente
lo scrittore si sposerà, per la terza volta, con una fotografa conosciuta
proprio sul set del film di Houston.
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Altri lavori di Miller sono "Collect Plays" del 1958, "After the fall" e
"Incidenta at Vichy" del '64, una collezione di brevi storie: "I don't
need you any more" del '67, "The Price" del '68. "The Archibishop Ceiling"
del '77 sui trattamenti sovietici agli scrittori dissidenti, "The Teather
Essays of Arthur Miller" del '78, "The American Clock" del 1980: una serie
di immagini sulla Grande Depressione degli anni trenta, "Danger: Memory!"
del 1986, "The ride down Mount Morgan" del 1991, "The Ryan Interview" del
1995. La sua autobiografia "Timebends: A life" è stata pubblicata nel 1987.
Arthur Miller si è spento all'età di 89 anni l'11 febbraio 2005 stroncato
da un male incurabile.
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